Ci sono anni in cui i numeri suggeriscono degli approcci concreti senza bisogno di troppe interpretazioni. Il 2026 sembra essere uno di questi, considerato che si trascina dei dati trimestrali molto confortanti da parte dell'Osservatorio del Mercato Immobiliare dell'Agenzia delle Entrate, che fotografano un settore residenziale in piena salute: nel terzo trimestre, l’ultimo al quale è finora possibile riferire dati consuntivi, quasi 175.000 abitazioni sono state compravendute in tutta Italia tra luglio e settembre, con una crescita dell'8,5% su base annua. Una performance che va oltre le attese e che si distribuisce in modo equilibrato su tutto il territorio nazionale, senza zone d'ombra.
Quello che colpisce, guardando il dettaglio mensile, è la progressione nel corso del trimestre: si parte da un luglio già tonico, si attraversa un agosto che tiene meglio del solito, e si arriva a un settembre che segna addirittura un +10,1% rispetto all'anno precedente. Una traiettoria ascendente che non lascia spazio a dubbi sulla direzione del mercato.
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Il Nord Est traina, e si sente anche da noi
Non è un caso che anche Verona, una delle piazze immobiliari più solide e apprezzate del Nord Est, stia vivendo una stagione particolarmente attiva. La città scaligera, con la sua qualità della vita elevata, la sua economia diversificata e la sua posizione strategica al crocevia tra Milano, Venezia e il mercato europeo, continua ad attrarre acquirenti da tutto il territorio circostante. Chi cerca casa nel Veneto difficilmente riesce a ignorare l'attrattiva di una città come Verona, e i dati regionali lo confermano.
Per quanto riguarda i prezzi, i valori medi che abbiamo rilevato sul territorio sono pari a circa 2.800 euro al metro quadro, in crescita di circa il 5% su base annua, con la zona del centro a confermarsi quella con i maggiori valori: qui le compravendite si chiudono spesso con prezzi superiori a 3.500 euro al metro quadro.
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Mutui: finalmente una boccata d'aria
Il tasso medio applicato alla prima rata si è stabilizzato attorno al 3,35%, un livello che — pur non essendo quello dei minimi storici — risulta decisamente più sostenibile rispetto ai picchi che avevano frenato tante trattative nel recente passato. Il capitale complessivamente erogato in mutui ipotecari si avvicina agli 11 miliardi di euro a livello nazionale, quasi 1,9 miliardi in più rispetto a un anno fa.
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Domanda reale, mercato solido
Le abitazioni esistenti crescono del 10% e rappresentano il segmento più dinamico, mentre il nuovo costruito, in calo del 9,6%, si assesta al 6,4% del totale. Per i proprietari che vogliono vendere un immobile usato in buone condizioni, il mercato offre oggi una finestra di opportunità concreta.
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Affitti: rendite in crescita, domanda inesauribile
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